La Divina Commedia: Francesca da Rimini, Pia de' Tolomei, Piccarda Donati

Titolo: Le figure femminili de La Divina Commedia (Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei, Piccarda Donati) Docente: Daniela Turra Disciplina: Italiano Livello scolastico: classe II Secondaria di primo grado Anno scolastico: 2010/2011 Lavoro individuale svolto in classe: utilizzo del netbook in modalità online (per collegarsi ai siti selezionati dall’insegnante e contenenti i passi de La Divina Commedia e le informazioni sulla vita delle figure femminili) e offline (per svolgere gli esercizi di comprensione, precedentemente preparati dal docente) Tempi: 6 ore (articolate in blocchi di due ore per ciascuna figura) + 20 minuti ( riflessione sul lavoro svolto) Strumenti: netbook, LIM, internet Prerequisiti: conoscenza delle caratteristiche generali de La Divina Commedia (struttura e composizione, schemi dei tre regni ultraterreni) Fasi attività: 1. Lettura (sulla LIM) e spiegazione, da parte dell’insegnante, dei passi in cui compaiono le figure femminili oggetto del lavoro; individuazione della collocazione ne La Divina Commedia di tali donne e delle parole, presenti nei testi, che permettono di ricavare notizie sulla loro vita e sulla loro morte (1/2 ora) 2. Lettura individuale e silenziosa, effettuata dai ragazzi, del materiale contenente informazioni sulla vita e sulla morte dei personaggi (tramite collegamento ai siti selezionati dal docente)(1/2 ora) 3. Svolgimento esercizi di comprensione (l’insegnante visualizza sulla LIM l’elenco di domande relative alla propria spiegazione e al materiale letto dagli alunni e gli allievi scrivono le risposte sul netbook; i quesiti riguardano in particolar modo il luogo e la data di nascita, la condizione sociale, la famiglia, i matrimoni, la morte e la collocazione all’interno de La Divina Commedia di Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei e Piccarda Donati)(1 ora) 4. Riflessione (al termine delle sei ore) sugli elementi che accomunano le tre figure (morte violenta, sottomissione al marito o al fratello, matrimonio per interessi politici, ceto sociale) (20 minuti) Valutazione: i ragazzi (anche quelli solitamente più distratti durante le lezioni tradizionali) hanno svolto il lavoro con partecipazione ed interesse; la lettura dei testi e l’esecuzione degli esercizi di comprensione sono state svolte con maggiore attenzione e cura , forse perché, a detta degli alunni stessi, leggere e scrivere sul computer è “più divertente e meno faticoso”. Il momento della riflessione finale, poi, ha sollecitato gli allievi ad effettuare confronti, li ha stimolati a porsi domande sulla condizione delle donne nel Medioevo e ha permesso un “vivace” scambio di opinioni, tra maschi e femmine, circa il trattamento che veniva riservato alle donne infedeli.
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